IL P.O.F. a.s. 2014-2015

 

IL CONTESTO

   - Un po' di storia

   - Territorio

   - I testimoni privilegiati del territori

BISOGNI EDUCATIVI

   - Alunni diversamente abili

   - Alunni in difficoltà

   - Alunni stranieri ed extracomunitari

FINALITA’ 

   - Personalizzazione

   - Accoglienza

   - Continuità

   - Curricolo

   - Verifica e valutazione

   - Orientamento

ASSETTO ORGANIZZATIVO

   - Il Collegio   

   - L’ambiente di apprendimento

   - La scuola dell'infanzia 

   - La scuola primaria

   - La scuola secondaria di 1°grado

   - L'ufficio di segreteria

SCELTE STRATEGICHE

   - Le risorse umane

   - Le tecnologie didattiche e le reti

   - Il territorio e l’educazione ambientale - - L’educazione alla salute

 

   - La cittadinanza europea

   - La formazione

   - La progettualità

 

UN PO’ DI STORIA

L’istituto Comprensivo di Ponte nasce nel 1996, per effetto della legge 97/94. Aggrega in un’unica istituzione scolastica la scuola media e il circolo didattico di Ponte.

Il Collegio Unitario che lo tiene a battesimo il 1° settembre, nella settecentesca sala del teatro comunale di Ponte, è formato da 16 insegnanti di scuola materna, 45 docenti di scuola elementare e 20 professori di scuola media.

La scuola materna di Ponte era l’unica in Provincia a partecipare al Progetto ASCANIO, la scuola elementare conosceva proprio in quegli anni la piena attuazione della riforma degli ordinamenti prevista dalla legge 148/90, mentre la scuola media, anche questa unica in Provincia, attuava da anni una sperimentazione linguistico-informatica molto riuscita sotto il profilo didattico che la avrebbe condotta l’anno successivo ad aggiudicarsi il 1° premio – servizio alla comunità scolastica locale The Road Ahead Prize Microsoft, 1997- un riconoscimento di cui il nostro istituto va giustamente fiero.

Grazie a questa riconosciuta competenza nel campo delle tecnologie multimediali la Scuola media dell’istituto Comprensivo di Ponte è stata selezionata come una delle quattordici scuole polo della Regione Lombardia chiamate a sperimentare l’introduzione in tutte le classi delle lavagne interattive multimediali che da tre anni vengono utilizzate come supporto all’attività didattica quotidiana.

Nel novembre del 1996 viene eletto il primo Consiglio di Istituto che nell’ultimo anno del suo mandato approva il Progetto di Istituto e la Carta dei Servizi.

Sempre nel 1996 viene edito su carta e su pagine web il primo numero di Diario di Bordo, il giornalino scolastico che a scansione quadrimestrale documenta, raccontandola, la storia didattica dell’Istituto. Nel 2002 il giornalino cambia veste e titolo prendendo il nome di "La mongolfiera".

La pressante richiesta delle famiglie, coniugata con la disponibilità delle Amministrazioni Comunali, ha consentito l’introduzione di quattro scuole a tempo lungo: a Ponte, a far data dal 2001, a Piateda a partire dal 2003 e a Chiuro dal 2006 e a Tresivio dal 2007. Con la riforma Gelmini è stato introdotto il tempo pieno (40 h. settimanali ) in tutti i plessi, ad eccezione del plesso di Castionetto, dove è rimasto il tempo scuola di 30 h. settimanali distribuite su sei giorni e due rientri pomeridiani fino alla soppressione del plesso a far data dall’a.s. 2012-13.

Nell’intenzione di qualificare l’offerta formativa della scuola primaria, col contributo significativo della Comunità Montana di Sondrio, è stato possibile iniziare l’insegnamento di uno strumento musicale, nella fattispecie il violino e il violoncello, per un buon numero di allievi, esperienza quest’ultima che ha fatto da battistrada all’introduzione, presso la scuola secondaria di 1° grado, di un corso a indirizzo musicale, giunto al suo quinto anno, che prevede lo studio del violino, del flauto, del pianoforte e della chitarra classica.

Sul territorio risulta presente una scuola dell’infanzia privata per cui il numero dei bambini che frequentano tutti e tre i segmenti della scuola di base nel nostro istituto, pur rimanendo una percentuale molto significativa, non corrisponde alla totalità.

Il confronto con soggetti culturali presenti sul territorio emerge come una costante delle scelte educative della nostra scuola che sottolinea la sua autonomia organizzativa e gestionale con alcuni importanti progetti di lavoro. Prima tuttavia di illustrarli riteniamo importante partire da una sintetica descrizione del contesto in cui la scuola è chiamata a svolgere il suo compito.

 TERRITORIO

Il piano dell’offerta formativa prende avvio dalla analisi della situazione economico - socio - culturale dell'ambiente di provenienza degli alunni che fanno capo all'Istituto. Dalla lettura dei dati raccolti e tabulati sulla base dei dati ISTAT è emerso quanto segue:

  • nell’area presa in considerazione si è verificato un generale calo demografico, calo che viene in parte compensato da una discreta immigrazione di famiglie straniere o provenienti da altri Comuni;

  • nel territorio comprendente i Comuni di Castello dell'Acqua, Chiuro, Piateda, Poggiridenti, Ponte in Valtellina e Tresivio prevale un'economia mista (agricoltura, artigianato, piccola industria, turismo e servizi);

  • è in continua crescita il fenomeno del pendolarismo giornaliero con il conseguente aumento del numero delle famiglie in cui entrambi i genitori sono fuori casa per buona parte della giornata;

  • il livello di scolarizzazione presenta nella totalità l'assolvimento dell'obbligo scolastico con prevalenza per i titoli di licenza elementare, determinato dall'elevato tasso di anzianità della popolazione, e di licenza media, seguito dal diploma di Scuola media superiore e da un discreto numero di diplomi di laurea;

  • il numero di famiglie straniere ed extracomunitarie va divenendo progressivamente significativo;

  • I disagi socio – familiari sono in aumento.

Dalle indagini condotte attraverso questionari appositamente predisposti, si rileva che in famiglia:

  • Si comunica anche in dialetto;

  • fra i mass - media viene privilegiata la televisione;

  • tra i giornali vengono scelti i settimanali locali, i quotidiani locali e nazionali, le riviste specializzate;

  • quasi in ogni famiglia sono presenti computer, telefoni cellulari e frequente è la navigazione in internet

Per quanto riguarda il tempo libero, dai sondaggi effettuati, si evidenzia che:

  • i ragazzi stanno spesso in casa, nelle ore pomeridiane, da soli;

  • il numero delle ore trascorse alla televisione, al computer, alla play-station, ai video-giochi, ai telefoni cellulari è in continuo e sensibile aumento, mentre quelle dedicate allo studio tendono a diminuire;

  • in televisione si seguono maggiormente i cartoni animati e i telefilm; si privilegiano i videogiochi d’azione;

  • si sta generalizzando l'abitudine di studiare con la radio e/o la televisione, il cellulare accesi e di non avvalersi di un metodo di lavoro efficace;

  • pochi ragazzi partecipano ad attività formative organizzate dagli Enti che operano sul territorio, mentre c'è una risposta positiva alle proposte di carattere sportivo e musicale;

  • si registra una buona frequentazione delle biblioteche comunali, soprattutto da parte degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria;

  • vengono scelti come luoghi di ritrovo l'oratorio, le palestre, i bar e le piazze.

Dall'esperienza scolastica, vissuta negli ultimi anni, emergono:

  • il miglioramento del tenore di vita che consente un aumento delle opportunità e degli stimoli culturali;

  • la molteplicità di offerte educativo – formative;

  • il problema, da parte degli alunni, della gestione del tempo libero e dell'organizzazione dello studio;

  • l'aumento del numero degli alunni che presentano difficoltà di tipo relazionale e comportamentale, che si riflettono negativamente sui processi di apprendimento e di socializzazione;

  • la difficoltà da parte di molti alunni a mantenere attenzione e concentrazione per tempi accettabili;

  • la diminuita capacità di ascolto.

 

I TESTIMONI PRIVILEGIATI DEL TERRITORIO

Anche all'inizio del presente anno scolastico si sono svolti gli incontri con i testimoni privilegiati del territorio per verificare il ruolo della scuola nel contesto territoriale e per raccogliere indicazioni utili alla integrazione del presente P.O.F.

Sono stati ascoltati il Presidente del Consiglio di Istituto, quale rappresentante della componente genitori, i sindaci, i rappresentanti delle biblioteche comunali, delle associazioni musicali, sportive e di volontariato operanti nel territorio.

Gli incontri sono stati organizzati per plesso, alla presenza del Dirigente scolastico, dei suoi collaboratori, dei componenti del Consiglio di Istituto, degli insegnanti capogruppo delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado che hanno illustrato i progetti educativo-didattici programmati per l’anno scolastico in corso evidenziando quelli maggiormente legati ai bisogni locali intorno ai quali si sono espressi i rappresentanti delle realtà territoriali presenti. Gli incontri sono stati proficui e hanno evidenziato un quadro interessante:

  • la scuola gode di fiducia all'esterno

  • le associazioni sono disponibili alla collaborazione

  • i genitori richiedono una preparazione finale solida e uniforme

  • la scuola sottolinea il valore della lettura che pone come uno dei suoi fini educativi, al centro di numerosi progetti condivisi e sostenuti dalle biblioteche comunali

  • gli enti e le associazioni condividono con la scuola la necessità di porre al centro delle diverse attività e dei progetti l’attenzione ai bisogni educativi dei piccoli, dei ragazzi e dei preadolescenti perché le diverse esperienze rappresentino dei momenti di crescita personale, sociale e culturale delle nuove generazioni

  • le amministrazioni comunali hanno espresso interesse nei confronti della scuola e la disponibilità economica a sostenere i progetti, soprattutto quelli che coinvolgono il tessuto sociale della comunità

  • la scuola, gli enti e le associazioni sono concordi sulla necessità di coinvolgere le famiglie nei progetti

  • bisogna attuare maggiori raccordi tra le agenzie che operano sul territorio perché non si verifichino sovrapposizioni tra le diverse proposte educative

  • è necessario informare gli alunni e le loro famiglie delle iniziative attuate in collaborazione con gli Enti che operano sul territorio perché cresca la consapevolezza dell’interazione e della condivisione degli obiettivi educativi

  • è bene privilegiare i progetti di ampio respiro che hanno continuità nel tempo e valore formativo

  • l’esperto esterno non deve in alcun modo sostituire il docente, che rimane il punto di riferimento degli alunni affinché ogni esperienza sia consona agli obiettivi della scuola

  • si è registrata una viva partecipazione da parte delle Associazioni degli anziani che contribuiscono all’arricchimento dell’offerta formativa della scuola attraverso validi apporti di esperienza, di conoscenza del territorio e delle sue tradizioni

  • nel corso del tempo si è andato consolidando l’apporto dei soggetti che concorrono alla costruzione del curricolo di Istituto in particolare dei curricoli di scienze motorie e sportive e di musica.

Dagli incontri sono sorte le seguenti collaborazioni da mantenere all’interno di un perimetro a forte valenza didattica:

  • attività sportive: la Pentacom, sostenuta dalle Amministrazioni comunali, ripropone l'attuazione dei progetti per lo sviluppo dell'attività motoria nella scuola Primaria, finalizzati alla costruzione del curricolo di educazione motoria e sportiva dell’istituto che coinvolge gli alunni dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di 1^ grado; tale curricolo prevede la pratica del nuoto nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e nei primi due anni della scuola primaria, l’avvio al gioco-sport e all’atletica nelle altre classi della scuola primaria e nelle classi della scuola secondaria di 1^ grado; per coinvolgere maggiormente gli alunni della delicata età della scuola secondaria i docenti di scienze motorie e sportive svolgono interventi mirati alla continuità del curricolo; il C.A.I. – sezione di Ponte – ripropone alla scuola Secondaria di 1^ grado la disponibilità a svolgere attività di orienteering, giochi di arrampicata, escursioni durante la settimana dei laboratori tecnico-pratici-espressivi; si riproporrà alla fine dell’anno scolastico, in collaborazione con il G.S. Chiuro, la riuscita manifestazione atletica "Scuolainpista", riservata agli alunni delle scuole primarie e, dall’ anno scorso, allargata ai ragazzi della scuola secondaria con "La giornata dello sport" a loro dedicata;

  • Biblioteche comunali e Associazioni culturali: la Biblioteca di Chiuro, anche quest’anno,  si impegna a proporre, in collaborazione con i docenti, dei progetti per l'invito alla lettura nelle scuole dell’infanzia  e primaria del Comune attraverso attività ludiche e di animazione; è inoltre disponibile a collaborare per progetti volti alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico e storico locale; la biblioteca di Ponte in Valtellina potenzierà lo spazio di lettura Alice Negrini, riservato ai bambini e ai ragazzi, anche attraverso proposte di animazione alla lettura, laboratori e mostra del libro; tutte le  biblioteche hanno dato la loro disponibilità a creare  e potenziare opportuni spazi di lettura per i bambini e per i ragazzi impegnandosi a collaborare con le scuole dei plessi che attuano i progetti “Lettura”; l’ Associazione “Archivio della memoria” di Ponte ha apprezzato il contributo della scuola alle attività sinora svolte  e chiede la consueta collaborazione anche per le iniziative future; in particolare propone  agli alunni della scuola secondaria di 1° grado un concorso per la realizzazione del Logo dell’Associazione; tutti i lavori realizzati verranno poi esposti in una mostra allestita in uno spazio pubblico;

  • attività musicali:grazie alla collaborazione dei maestri dei cori locali è stato possibile delineare un curricolo di educazione musicale introducendo in  ogni plesso di scuola primaria dei moduli di  educazione all’ascolto, al ritmo e al canto corale; tale curricolo viene arricchito dall’introduzione dell’insegnamento del violino agli alunni del quinto anno della scuola primaria, che ne fanno richiesta, grazie alla disponibilità del docente del corso ad indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado;

  • associazioni di volontariato:

    le Pro loco, la Protezione Civile, le sezioni A.N.A. locali, i Vigili del Fuoco volontari, le sezioni A.V.I.S. continueranno a collaborare con le scuole in occasioni di manifestazioni sul territorio, in momenti di aggregazione con altre componenti dei paesi e metteranno a disposizione le loro competenze per progetti di educazione ambientale e civica perché si diffonda la cultura della sicurezza, del rispetto del territorio, della solidarietà; l’Associazione “Valtellina security driving project school” si impegnerà a continuare e ampliare in progetto di prevenzione “Guida sicura” rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondaria; le Associazioni degli Anziani mettono a disposizione dei bambini e dei ragazzi la ricchezza delle loro esperienze e conoscenze del passato per rinsaldare il legame tra le generazioni,  per approfondire la conoscenza delle tradizioni e della storia locale, per iniziative di solidarietà; è emersa in tutti la volontà di una intensificazione degli scambi con gli anziani perché le iniziative non risultino episodiche e solo in coincidenza di particolari momenti dell’anno, ma diventino l’occasione per realizzare un legame stabile che arricchisca le generazioni; la sezione A.N.A. di Tresivio propone la partecipazione al progetto “Il Milite…non più ignoto” volto a valorizzare i luoghi della memoria locali  (monumenti ai caduti), nell’ambito delle celebrazioni per il 100° anniversario della 1a guerra mondiale.

  • Amministrazioni comunali: le Amministrazioni comunali hanno confermato il loro impegno a sostenere i progetti per l’ampliamento dell’Offerta formativa della scuola.

BISOGNI  EDUCATIVI

Considerata l'ampia fascia di età degli alunni dell'Istituto, i bisogni vengono differenziati in base ai tre ordini di scuola, tenuto conto che emerge sempre più nei bambini e nei ragazzi il bisogno di sentirsi compresi e capiti come persone, con un proprio vissuto e proprie esigenze.

  • Gli alunni evidenziano il bisogno di manipolare, giocare ed esplorare;

  • nella scuola, desiderano stringere rapporti formativi con compagni, docenti e personale, e sperimentare le poprie capacità;

  • desiderano trovare nell'adulto un punto di riferimento per la discussione ed il confronto;

  • gli adolescenti chiedono un'attenzione particolare alla trattazione di argomenti e problemi della sfera socio – affettiva - relazionale e a carattere sentimentale - sessuale;

  • desiderano essere maggiormente coinvolti nel processo di apprendimento e informati costantemente sull'iter delle varie attività didattiche;

  • prediligono un approccio alle diverse attività didattiche più operativo che teorico;

  • avvertono sempre più l'esigenza che la Scuola debba fornire loro un valido metodo di lavoro e di studio, di cui si sentono sprovvisti.

L'istituzione scolastica non può ignorare questi bisogni, anche perché l'attuale realtà sociale richiede chiare ed esaustive informazioni in merito.

ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

L’Istituto dedica loro un’attenzione particolare favorendone l’accoglienza, l’integrazione e istituendo un progetto specifico per potenziare tutte le strategie didattiche comprese le nuove tecnologie didattiche. Si ritiene che l’integrazione avvenga,  prima di tutto, attraverso la partecipazione alla vita della classe, alle attività che si svolgono quotidianamente nel gruppo dei compagni e a tutte le iniziative che coinvolgono la scuola. L’insegnante di sostegno viene assegnato alla classe e rappresenta una risorsa per favorire il lavoro a gruppi, l’individualizzazione, la valorizzazione delle individualità e delle diverse abilità; il team di docenti della classe individua e riconosce le potenzialità degli alunni diversamente abili al fine di programmare le attività educativo-didattiche, le unità di apprendimento, i progetti.

La pianificazione delle attività di sostegno costituisce, per i docenti, un vincolo educativo, prima ancora che giuridico; pertanto all’interno dell’Istituto Comprensivo opera il gruppo di lavoro per gli alunni diversamente abili. Esso tende a favorire l’inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi diversamente abili, occupandosi in modo specifico, in collaborazione con gli operatori socio-sanitari, delle problematiche relative.

A favore degli alunni diversamente abili la scuola attua le seguenti strategie:

·     conoscenza dell’alunno attraverso la documentazione e la presentazione degli insegnanti e/o degli operatori che l’hanno seguito precedentemente;

·    costanti incontri con la famiglia per stabilire rapporti di reciproca fiducia e collaborazione;

·    stretta collaborazione con gli operatori socio – sanitari e frequenti incontri di verifica e programmazione;

·    stesura del profilo dinamico – funzionale ai fini della formulazione del Piano Educativo Individualizzato, attento alla ricerca delle metodologie e delle strategie per favorire la socializzazione e l’apprendimento;

·    attenzione nella stesura della programmazione educativo – didattica alle esigenze e ai bisogni dell’alunno diversamente abile;

·    impiego dell’insegnante di sostegno che affianchi l’alunno nelle diverse attività scolastiche;

·    stretta collaborazione con eventuali assistenti comunali che seguono l’alunno;

·    coinvolgimento dell’alunno in tutte le attività proposte alla classe, garantendogli la dovuta assistenza;

·    valutazione attenta e sistematica, tesa a valorizzare le potenzialità e i progressi dell’alunno;

·    particolare attenzione nelle attività di orientamento al fine di garantirgli una scelta serena e oculata della  scuola superiore;

·    incontro con gli insegnanti dei tre ordini di scuola e delle superiori per favorirne l’inserimento nelle diverse realtà.

ALUNNI IN DIFFICOLTA’

Da un’analisi attenta dei dati relativi al successo ed insuccesso scolastico emerge che gli alunni con difficoltà di apprendimento rappresentano il 10 – 15% dell’intera popolazione scolastica dell’Istituto. Per venire incontro a questa fascia di ragazzi i consigli di classe, di intersezione e di interclasse attuano:

  • una programmazione che tiene conto dei diversi ritmi di apprendimento e dei diversi stili cognitivi;

  • la personalizzazione dell’insegnamento, anche attraverso l’eventuale presenza dell’insegnante di sostegno o di altri insegnanti disponibili (compresenza sulla stessa classe, per la primaria);

  • la richiesta, su consiglio degli operatori esperti (A.S.L.) che seguono alcuni alunni in difficoltà, di assistenti educatori che affianchino per alcuni momenti gli alunni nelle attività scolastiche;

  • la stesura dei P.D.P. (piani didattici personalizzati)

  • la proposta di attività manuali – pratiche – espressive che permettano soprattutto ai ragazzi in difficoltà nelle materie teoriche di esprimersi secondo le proprie attitudini e di dar prova delle proprie capacità;

  • il ricorso ai docenti della classe per attività di recupero individualizzato attraverso ore aggiuntive all’orario curriculare; (per la scuola secondaria)

  • l’istituzione, presso la scuola secondaria, del servizio "Lo sportello"

 

LO SPORTELLO, UN AIUTO PER GLI ALUNNI

Di cosa si tratta ?

Lo sportello consiste in un aiuto didattico personalizzato rivolto agli studenti. Ne possono usufruire tutti gli alunni che a loro giudizio, ma anche a parere degli insegnanti, presentino l’esigenza di supplemento di spiegazione da parte dei docenti. Riguarda le seguenti materie di studio: francese, inglese, tedesco, matematica e italiano esclusivamente per lezioni relative alla grammatica.

Quando è aperto? Quali sono i docenti presenti e quali i loro orari?

Lunedì

h. 14.00 – 15.00 Prof. Bertoletti (docente esterno) :         Tedesco

 

Martedì

h. 14.00 – 15.00 Prof. Alessi - Bombardieri - Pedrotti:       Matematica

h. 14.00 – 15.00 Prof. Giuffrida:                                      Francese

 

Mercoledì

h. 14.00 – 15.00 Prof. Alessi - Bombardieri - Pedrotti:       Matematica

h. 14.00 – 15.00 Prof. De Agostini:                                  Inglese

h. 15.00 – 16.00 Prof. De Agostini:                                  Inglese

 

Giovedì

h. 14.00 – 15.00 Prof. Alessi - Bombardieri - Pedrotti:       Matematica

h. 14.00 – 15.00 Prof. Miotti:                                          Italiano_grammatica

 

Come si approda allo sportello?
Gli alunni che intendono iscriversi devono ritirare apposito modulo in bidelleria e riportarlo sempre in bidelleria entro il sabato precedente l’erogazione del servizio. Per l’iscrizione allo sportello di matematica, indicare 2 giorni possibili per l’erogazione del servizio e l’argomento da trattare.
Nel caso che i ragazzi iscritti  siano impossibilitati ad usufruire del servizio, devono informare tempestivamente la scuola.

Il servizio è a pagamento o viene offerto gratuitamente?

Si tratta di un servizio gratuito, da utilizzare in modo consapevole e con il proposito di affiancarlo con un adeguato impegno di studio.

E’ possibile usufruire della mensa?

Quando non diversamente fattibile e compatibilmente con la capacità logistiche della sala, è possibile presentare questa richiesta, compilando domanda specifica al D.S..

Quali sono i motivi per cui la scuola istituisce questo servizio?

Il motivo di fondo corrisponde all’intenzione dichiarata di migliorare le conoscenze e le capacità dei ragazzi  e proprio per questo motivo, al di là del ricorso allo sportello, chiediamo agli alunni un impegno più fattivo nello studio e ai genitori una aperta collaborazione  con i docenti, una presenza attenta e autorevole nei confronti dei propri figli per conseguire questo scopo.                                                                                                                                      

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

 

Negli ultimi anni si è registrato, anche nel nostro istituto, l’incremento di alunni affetti da Disturbo Specifico di Apprendimento. Come noto questi alunni , pur in presenza di un buon quadro cognitivo, presentano difficoltà evidenti nell’acquisizione di tecniche strumentali quali la lettura, il calcolo e la parola scritta. In relazione alla severità della diagnosi e al numero di operazioni implicate la preparazione scolastica di questi ragazzi  risente parzialmente o massicciamente della presenza di questi disturbi. Il Ministero si è espresso in più occasioni sollecitando le scuole, già con la nota del 5 ottobre 2004, a far ricorso all’uso di  strumenti compensativi e dispensativi.

Tra gli strumenti che venivano  indicati e che l’Istituto Comprensivo di Ponte si è proposto di utilizzare si segnalano i seguenti:  

Strumenti compensativi: tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri, tavola pitagorica, tabella delle misure, tabella delle formule geometriche, calcolatrice, registratore, computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale.

Strumenti dispensativi - valutando l’entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:  dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline, dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta, programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa,  organizzazione di interrogazioni programmate, valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma.

Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti. La legge 8 ottobre 2010 n.170 riconosce e definisce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia indicando le misure educative e didattiche di supporto, gli strumenti compensativi nonché misure dispensative. Per l’insegnamento delle lingue straniere, viene indicato”l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero”. Questa precisazione potrebbe introdurre nuovi scenari in merito alle prove di lingua straniera scritta in sede di esami, anche se la nostra scuola è orientata a mantenere le prove scritte di lingua straniera, compensando le oggettive difficoltà degli studenti mediante assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedendo a valutazioni che tengano conto del disturbo.

A seguito del Decreto attuativo della legge 170, emanato nel luglio del 2011, per ogni alunno con diagnosi di  DSA i docenti della classe stendono il Piano Didattico Personalizzato che, sottoscritto dai genitori, illustra le misure educativo-didattiche adottate per il raggiungimento del successo scolastico dell’alunno affetto dal disturbo.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

 

Il 27.12.2012 è stata emanata la Direttiva ministeriale sugli strumenti d’intervento a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). Tale Direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente anche: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

La Direttiva pone l’attenzione e riconosce per la prima volta che l’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit  per i quali la normativa ha da anni risposto con la Legge 104 e con le recenti direttive sugli alunni con DSA. In ogni classe, infatti, ci sono alunni che non rientrano in categorie tutelate, ma che manifestano oggettive difficoltà di apprendimento e che vengono seguiti in modo personalizzato.

La legge sui BES riconosce questi alunni i quali hanno diritto a un PDP (Piano Didattico Personalizzato) che verrà steso dall’ équipe educativa o dal Consiglio di Classe e che illustrerà tutte le misure dispensative e compensative nonché il percorso personalizzato perché si realizzi appieno l’inclusione scolastica.

Ogni Team di docenti e ogni Consiglio di Classe individuerà gli alunni con BES,  anche con l’aiuto degli operatori dell’ASL qualora  i genitori si rivolgano ai servizi a fronte delle difficoltà scolastiche  manifestate dai propri figli.

La legge prevede inoltre la creazione di Centri Territoriali di Supporto affinché vengano attuate le direttive previste e promossa la formazione dei docenti. Ciascuna scuola dovrà costituire il gruppo per l’inclusione scolastica di cui faranno parte docenti, esperti e genitori,  cui toccherà indicare le modalità  per realizzare l’inclusione.

Per quanto riguarda la nostra scuola, è stata istituita la commissione “Inclusione” che si occuperà della formazione e della stesura del modello per il P.D.P. A breve verrà costituito il gruppo per l’inclusione,  allargato ai genitori e agli esperti esterni.

Ogni Team di docenti e ogni Consiglio di Classe procederà, in collaborazione con la famiglia,  all’individuazione degli alunni con BES e alla stesura del relativo PDP.

 

ALUNNI STRANIERI ED EXTRACOMUNITARI

 

Anche nel nostro Istituto si registra il graduale e  costante inserimento in tutti gli ordini di scuole di alunni stranieri ed extracomunitari, provenienti dai Paesi Balcanici, dalla Cina,  dal Marocco, dall’America latina e dall’Africa. 

Attualmente sono iscritti al nostro Istituto 40 alunni extracomunitari così ripartiti nei tre ordini di scuole:

scuola dell’Infanzia: 10 alunni

scuola Primaria: 20 alunni

scuola Secondaria di 1° grado: 10 alunni

Bisogna precisare che 30 di questi alunni sono nati in Italia, con una percentuale che decresce dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria. Questo andamento si allinea ai dati nazionali: nella scuola sono sempre più presenti alunni stranieri ormai alfabetizzati.

Benché ogni situazione si presenti con caratterizzazioni diverse, è possibile individuare negli alunni dei bisogni comuni:

  •      rispetto della propria cultura

  •      comprensione dell’ambiente e della sua organizzazione

  •      comprensione della scuola e del suo funzionamento

  •     bisogno di stabilire relazioni e di comunicare

  •      apprendimento funzionale della lingua italiana.

FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE E PRINCIPI ISPIRATORI

  

Sono state individuate le seguenti finalità educative e didattiche che costituiscono le linee portanti degli interventi educativo-didattici:

  • autocontrollo e senso di responsabilità;

  • rispetto e cura del patrimonio comune e personale;

  • socialità - dialogo - collaborazione;

  • interesse e attenzione verso gli altri;

  • educazione alla consapevolezza e al valore delle pari opportunità

  • educazione all’intercultura e alla mondialità

  • educazione al valore della pace;

  • consapevolezza degli impegni scolastici (senso del dovere);

  • consapevolezza e sviluppo delle proprie abilità per saper effettuare scelte;

  • acquisizione di un metodo di lavoro progressivamente ordinato, autonomo e critico;

  • sviluppo delle capacità conoscitive, partendo dalla propria esperienza per arrivare a   contenuti disciplinari ed interdisciplinari più articolati;

  • comprensione di testi e messaggi;

  • sviluppo delle capacità di comunicazione.

Esse sono state rilette e integrate alla luce delle seguenti indicazioni fornite dalla Riforma per i tre ordini di scuola:
 

La Scuola dell’Infanzia

  Obiettivi generali del processo formativo:

  • rafforzamento dell’identità personale

  • conquista dell’autonomia

  • sviluppo delle competenze

  Obiettivi specifici di apprendimento riconducibili a quattro grosse aree:

  • il sé e l’altro

  • corpo, movimento, salute

  • fruizione e produzione di messaggi

  • esplorare, conoscere e progettare

Scuola Primaria

  Obiettivi generali del processo formativo:

  • valorizzare l’esperienza del fanciullo

  • valorizzare l’espressione corporea ( corporeità  intesa come modo globale di essere nel mondo e di agire nella società)

  • esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza  e nel patrimonio personale dell’alunno

  • favorire il passaggio dall’esperienza personale e vissuta alla lettura dell’esperienza stessa attraverso le categorie presenti nelle discipline di studio e, in particolare, favorire l’acquisizione:

  • della lingua italiana e di una lingua comunitaria, l’inglese;

  • delle varie modalità espressive di natura artistico-musicale,

  • dell’approccio scientifico-tecnico,

  • delle coordinate storiche, geografiche e organizzative della vita umana e della Convivenza Civile

  • arricchire il  confronto interpersonale

  • far acquisire la consapevolezza della  diversità delle persone e delle culture come ricchezza

  • praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale

Scuola Secondaria di 1° grado

  Obiettivi generali del processo formativo: 

  • sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni e consentire loro di agire in maniera matura e responsabile

  • acquisire un’immagine approfondita della realtà sociale, a riconoscere le attività tecniche con cui l’uomo provvede alla sua sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita, a comprendere il rapporto che intercorre tra le vicende storiche ed economiche, le strutture istituzionali e politiche, le aggregazioni sociali e le decisioni del singolo

  • favorire il processo di orientamento, l’iniziativa del soggetto per definire la propria identità e il proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale

  • accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza coinvolgendo la famiglia nella programmazione e nella verifica dei progetti educativo-didattici proposti dalla scuola, con particolare attenzioni a quelli relativi all’educazione alla affettività e alla sessualità

  • motivare e dare significato agli apprendimenti, alle conoscenze disciplinari e interdisciplinari, nel rispetto delle capacità di ciascuno

  • prevenire, in collaborazione con le famiglie, gli Enti, le associazioni…, i disagi, recuperare gli svantaggi, rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali per favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti

  • promuovere la relazione educativa prestando  attenzione alla persona, rispettando gli stili cognitivi individuali, incoraggiando, orientando, sostenendo e condividendo al fine di  promuovere apprendimenti significativi e personalizzati.

PERSONALIZZAZIONE

 

“Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato”( M.P.I. Indicazioni per il curricolo, 2007)  

Il nodo didattico individualizzazione vs. personalizzazione è stato materia di dibattito anche se troppo spesso confinato agli addetti ai lavori. Alcuni studiosi  ritengono oramai che questa contrapposizione meriti di essere superata e che la prospettiva della personalizzazione reinterpreti alla luce di nuove esigenze un motivo ricorrente della cultura pedagogica novecentesca e cioè il principio della individualizzazione. Autori come Claparède, Decroly, Montessori, Freinet hanno scritto pagine che ormai appartengono al patrimonio storico della riflessione pedagogica.

Nel nostro istituto si intende accogliere l’idea di una prospettiva educativa che ponga attenzione a ciascun alunno nella sua dimensione individuale e collegiale.

Credito quindi alle  strategie didattiche che mirano ad assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo, attraverso una diversificazione dei percorsi di insegnamento e alle strategie didattiche finalizzate a garantire a ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità elettive di coltivare le proprie potenzialità intellettive (capacità spiccata rispetto ad altre/punto di forza).
Il modo migliore per conseguire questo doppio traguardo consiste proprio nell’assumere gli studenti nella concretezza dei loro bisogni individuali e di socializzazione e di considerare il gruppo classe come un luogo privilegiato di crescita in cui ciascun alunna si abitua in un contesto di protezione e guida a riconoscere sé stesso come membro di un gruppo, a individuare il sistema di regole come condizioni di riferimento per il successo di tutta la classe e a riconoscere nei  legami cooperativi una modalità soddisfacente di conseguimento degli obiettivi comuni. Analogamente impareranno a gestire gli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione.
Il nostro Istituto si è molto impegnato in questi anni  nella direzione di un arricchimento dell’offerta scolastica classica  ritenendo che questa sia la strada più idonea per consentire a ciascun studente di coltivare al meglio le proprie attitudini nella consapevolezza condivisa di come le  competenze  indicate dal curricolo siano gli strumenti  di base per l’esercizio di una cittadinanza attiva.

La recente normativa sui B.E.S. richiama fortemente la personalizzazione come condizione essenziale degli interventi educativo-didattici finalizzati al successo  formativo individuale perché si realizzi appieno l’inclusione scolastica.

 

 

IL CURRICULO

 

Il D.lvo 59/04  modificava il tradizionale impianto della scuola italiana introducendo alcuni significativi cambiamenti sul piano dell’assetto ordinamentale, quale ad es. il 1^ ciclo di istruzione e le Indicazioni nazionali in luogo dei Programmi. Lo stesso  linguaggio pedagogico e didattico veniva influenzato dalla  riforma e nella scuola italiana facevano il loro ingresso nuovi importanti strumenti concettuali e di lavoro quali il PECUP, gli O.S.A; le U.D.A.  che a partire dalla elaborazione del concetto di personalizzazione dell’apprendimento si proponevano di porre lo studente nella sua dimensione di persona al centro del nuovo impianto educativo.

Le indicazioni nazionali, allegato al D.L.vo 59/04, per molti versi insoddisfacenti, venivano riviste dalla Commissione insediata dal Ministro Fioroni che proponeva un nuovo documento, che le scuole potevano utilizzare in forma sperimentale nel biennio 07/08 e 08/09. Sulla base di questi orientamenti che essenzialmente costituiscono un passaggio dalla scuola dei programmi alla scuola del curricolo,  percorso iniziato anche prima della riforma del 2004 e che trova la sua prima esplicitazione  nella Legge 517/77 che prescriveva alle  scuole l’obbligo di dotarsi di una programmazione educativa e didattica quale strumento di lavoro dei docenti  finalizzato a declinare i Programmi nazionali e farli aderire alla realtà delle singole situazioni di classe e successivamente nel DPR 275/99 che suggella l’attribuzione alle scuole italiane di uno statuto giuridico che riconosce autonomia didattica, organizzativa e di ricerca.

Sullo sfondo di questa trama normativa e pedagogica, l’Istituto Comprensivo di Ponte ha elaborato un curricolo disciplinare che costruisce un percorso di saperi disciplinari e di competenze in un contesto in cui trovano espressione tutte le dimensioni educative e didattiche richiamate in questo P.O.F..  Il curricolo è riportato in appendice.

 

 Sembra comunque rilevante richiamare, già in questa sezione del P.O.F.,  le linee guida dell’impianto curriculare:

  • riconoscimento del valore formativo delle discipline e delle educazioni, degli ambiti disciplinari e dei campi di esperienza e assunzione del principio che l’impalcatura concettuale, i linguaggi e gli strumenti di lavoro formalizzati nei saperi consentono di capire la realtà.

  • individuazione delle conoscenze, delle abilità e degli atteggiamenti che i percorsi formativi debbono promuovere nel rispetto della gradualità psicologica;

  • identificazione del territorio e dell’ambiente come occasione privilegiata di studio degli oggetti naturali e antropici;

  • viluppo e potenziamento delle tecnologie didattiche  e della cultura progettuale in tutte le scuole dell’istituto

  • individuazione delle modalità e degli strumenti di valutazione

ACCOGLIENZA

 

Per gli alunni delle classi prime:

  • organizzazione di "giornate dell'accoglienza" durante le quali i bambini e ragazzi possano avere un primo contatto con la nuova realtà scolastica;

  • inserimento nel nuovo contesto attento ai ritmi ed ai tempi di ciascun alunno;

  • riferimento all’insegnante coordinatore della classe o sezione per risolvere i primi problemi;

  • analisi dell’orario scolastico e conoscenza degli spazi;

  • realizzazione di alcuni segmenti di curriculo in verticale  o attività per gli alunni delle classi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e della classe prima della primaria, dell’ultimo anno della primaria e del primo anno della secondaria di 1° grado;

  • presentazione da parte dei docenti degli obiettivi e dei metodi di  ogni disciplina (Secondaria di 1° grado);

  • presentazione dei criteri e delle modalità di valutazione (4e e 5e Primaria e Secondaria di 1° grado);

  • analisi dei libri di testo in adozione e modalità di utilizzo (4e e 5e Primaria e Secondaria di 1°grado);

  • raccolta dati su interessi e aspettative degli alunni;

  • visite guidate o uscite sul territorio per favorire la socializzazione tra alunni;

Per i ragazzi provenienti da altre scuole:

  • acquisizione dei dati attraverso il fascicolo personale dell’alunno e la scheda di valutazione;

  • eventuali contatti con la scuola di provenienza;

  • colloquio preliminare con la famiglia e con  l’alunno;

  • attenta valutazione della classe o sezione in cui attuare l’inserimento;

  • presentazione della nuova classe all’alunno e viceversa;

  • iniziale fase di monitoraggio per verificare la qualità dell’inserimento.

Per gli alunni stranieri

Oltre ad applicare i criteri menzionati alla voce precedente si prevedono:

  • particolare attenzione al rispetto della cultura, tradizione, religione, etica dell’alunno;

  • raccolta di informazioni sulla situazione socio – culturale - ambientale della famiglia di provenienza;

  • frequenti contatti con la famiglia, anche attraverso il supporto di mediatori culturali,  per prevenire o rimediare gli eventuali problemi in ordine all’inserimento e all’andamento scolastico;

  •  richiesta di collaborazione alle istituzioni della realtà nella quale è inserita la famiglia (Comune, Parrocchia, Servizi Sociali, volontari);

  • adesione ad eventuali iniziative proposte dall’istituzione scolastica, in merito all’inserimento degli alunni stranieri;

  • predisposizione di strategie volte a ridurre ed eliminare i disagi dovuti alla scarsa o non conoscenza della lingua italiana attraverso momenti di insegnamento individualizzato, piccoli gruppi di lavoro con l’utilizzo di personale interno (insegnanti in compresenza o con ore aggiuntive) o esterno (operatore retribuito con fondi provinciali o regionali)

  • stesura di una programmazione di classe che tenga conto e valorizzi la cultura di provenienza dell’alunno straniero;

  • educazione alla mondialità, all’interculturalità, alla tolleranza e alla pace, volta a tutti gli alunni.

Per far fronte alla accoglienza e alla integrazione degli alunni stranieri che l’Istituto dichiara una ricchezza per la crescita umana, sociale e civica degli alunni, è stata istituita la “Commissione Alunni stranieri ed extracomunitari”, costituita da docenti dei tre ordini di scuola, con il compito di elaborare ed aggiornare il protocollo di accoglienza, coordinare l’attività di inserimento degli alunni stranieri, predisporre o ricercare materiale didattico, costruire nell’ambito del C.R.T. un laboratorio di italiano come lingua 2, individuare i profili in uscita con riferimento ai curriculi e alla valutazione.

Il protocollo di accoglienza, che diviene parte integrante del P.O.F., presenta diverse indicazioni pratiche per concretizzare l’accoglienza degli alunni dei tre ordini di scuola  che si iscrivono al nostro Istituto anche ad anno scolastico avviato e che ancora non conoscono la lingua italiana, l’insegnamento della quale costituisce l’obiettivo primario e il requisito fondamentale  per favorire l’integrazione.

La scuola si è da sempre attivata per conseguire questo obiettivo attraverso l’utilizzo delle proprie risorse. Può, inoltre, contare anche  sul sostegno di alcuni Enti locali, Comuni e Provincia che consentono l’impiego di mediatori linguistici, per il primo inserimento e per i contatti con le famiglie, fermo restando che l’inserimento da subito nella classe facilita l’integrazione e anche l’apprendimento della lingua. Un grande aiuto viene dalle Associazioni di volontariato presenti sul territorio, in particolare a Tresivio, che attuano  interventi pomeridiani per l’alfabetizzazione degli alunni e delle loro famiglie.

 

Per i genitori:

  • incontro con i genitori degli alunni che si iscrivono alle prime classi di ogni ordine di scuola per illustrarne l’ organizzazione;

  • incontri individuali con i genitori dei nuovi iscritti alla scuola dell’Infanzia per raccogliere informazioni utili a una prima conoscenza del bambino da parte dei docenti;

  • incontri individuali con i genitori di alunni provenienti da altre scuole;

  • presentazione ai genitori della classe del P.O.F., delle linee essenziali della programmazione annuale  e di eventuali progetti specifici;

  • colloqui individuali con i docenti e/o con il Dirigente Scolastico.

Per i nuovi insegnanti:

  • accesso alla documentazione;

  • riferimento ad un tutor;

  • presentazione delle classi o sezioni, delle programmazioni, dei criteri e metodi di valutazione adottati.

CONTINUITÀ

 

Per continuità si intende un reale coordinamento tra i diversi ordini di scuola che garantisca all’alunno uno sviluppo armonico e coerente, partendo dalla valorizzazione delle competenze acquisite, nell’ottica della piena realizzazione delle potenzialità possedute da ognuno.

 

Obiettivi:

  • garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado nel pieno rispetto della specificità dei singoli ordini;

  • preparare l’alunno ad affrontare le possibili difficoltà nell’ingresso alla scuola dell’infanzia e nel passaggio tra i diversi ordini di scuola;

  • valorizzare le competenze dell’alunno, nel rispetto delle sue tappe evolutive e della sua crescita umana;

  • permettere un’azione di recupero sollecita e incisiva;

  • riconoscere pari dignità educativa all’azione di ciascuna scuola nella diversità dei rispettivi ruoli e delle rispettive funzioni.

Piano di intervento per promuovere la continuità:

 

  • conoscenza dei diversi ordini di scuola e delle metodologie educativo - didattiche

  • coordinamento dei curricoli degli anni ponte e iniziali:

  • istituzione dei dipartimenti

  • istituzione delle commissioni per i progetti comuni (Educazione alla salute, Giornalino scolastico, Alunni stranieri, Sito web dell’istituto)

  • incontri dello Staff di Istituto ( Dirigente, Collaboratori del Dirigente, Capigruppo delle scuole dell’infanzia e primaria, Docenti titolari delle funzioni-obiettivo)

  • individuazione degli obiettivi prioritari da raggiungere;

  • strutturazione di unità didattiche comuni;

  • adeguata conoscenza e documentazione del percorso formativo dell’alunno;

  • fascicolo personale;

  • incontri tra docenti delle classi ponte per la presentazione degli alunni;

  • organizzazione di giornate d’accoglienza per gli alunni delle classi ponte e dei loro  insegnanti, per gli alunni e i loro genitori;

  • individuazione di iniziative e proposte comuni;

  • attenzione particolare per l’inserimento di alunni provenienti da altre scuole, stranieri, in situazioni di particolare disagio e diversamente abili.

Gli insegnanti di lingue straniere hanno costituito un gruppo di lavoro per operare in continuità e promuovere l’orientamento alla scelta della seconda lingua straniera nella scuola secondaria di 1° grado. A tal fine hanno dato vita al progetto Conoscere per scegliere  che prevede momenti di raccordo e la predisposizione delle attività per le giornate di accoglienza le quali coinvolgono gli alunni dell’ultimo anno  della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di1° grado.  

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

 

Nessuna attività può considerarsi valida se non soggetta ad appropriati processi di verifica e di valutazione condotti su obiettivi e sotto - obiettivi che sono posti al vertice delle attività educative e didattiche.

La valutazione prevede due fasi:

1.       raccolta dei dati;

2.       loro apprezzamento con riguardo alla situazione dell’alunno.

 

Scuola dell’Infanzia

Nella scuola dell’infanzia la valutazione si pone non come una pura misurazione delle abilità acquisite dagli alunni, ma si prefigge di prendere in esame l’intero contesto scolastico quale mediatore principale di queste abilità.

Nella scuola dell’infanzia si valuta dunque per:

  • rilevare conoscenze, abilità, atteggiamenti degli alunni;

  • ridefinire criticamente le scelte educative e didattiche;

  • valutare il grado di adeguatezza ed eventualmente riprogettare le attività proposte ai bambini;

  • informare le famiglie e la scuola primaria in modo completo e rigoroso.

Si valuta mediante:

  • l’osservazione occasionale e sistematica dei bambini e del contesto scolastico, ponendo particolare attenzione a relazioni, modalità di apprendimento, conquiste, difficoltà;

  • griglie per la rilevazione dei traguardi di sviluppo;

  • esperienze di apprendimento finalizzato che permettano all’alunno di mostrare le capacità del momento e, contemporaneamente, di imparare e progredire;

  • scheda finale di valutazione dell’alunno;

  • confronto fra docenti, valutazione in team;

Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado

 

Nella scuola dell’obbligo gli obiettivi vengono esplicitati ed, ove necessario, concordati con gli alunni, i quali sono coinvolti in ogni fase del processo formativo, al fine di avviare con i docenti momenti di autovalutazione.

Si attuano verifiche periodiche per:

  • riorientare le attività programmate, verificando la loro rispondenza alle esigenze ed alle possibilità degli alunni;

  • rilevare i comportamenti e gli apprendimenti di ogni alunno, rapportandoli a quelli rilevati nelle situazioni di partenza;

  La valutazione è:

  • effettuata attraverso osservazioni occasionali e sistematiche;

  • basata su prove scritte, orali, grafiche, strumentali ....

Affinché le valutazioni siano formative, il procedimento metodologico si fonda su verifiche:

  • obiettive, quindi fondate su dati documentati e controllabili;

  • orientate a cogliere l'alunno nella sua situazione in sviluppo.

La valutazione è  comunicata agli alunni e alle famiglie, tramite giudizi descrittivi ed esplicativi, i voti,  la pagella infraquadrimestrale e finale, colloqui con le famiglie.

 

Il decreto legge n. 137 del 1° settembre 2008  ha profondamente modificato il sistema di valutazione sostituendo introducendo le seguenti modifiche:

  1. nella  scuola  primaria la valutazione  periodica  ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la   certificazione   delle   competenze  da  essi  acquisite  sono effettuati  mediante  l'attribuzione  di  voti  espressi  in decimi e illustrate   con   giudizio   analitico   sul  livello  globale  di maturazione raggiunto dall'alunno;
     

  2. nella scuola secondaria di primo grado  la  valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni  e  la  certificazione  delle  competenze  da  essi  acquisite nonché  la  valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi;
     

  3. nella  scuola  secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli   studenti   che   hanno  ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline;
     

  4. nella scuola secondaria di primo grado  in  sede  di  scrutinio  intermedio  e  finale viene valutato  il  comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di   permanenza  nella  sede  scolastica,  anche  in  relazione  alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati. La valutazione del comportamento  e'  effettuata  mediante  l'attribuzione  di un voto numerico espresso in decimi;
     

  5. la  votazione  sul  comportamento  degli  studenti,  attribuita collegialmente  dal  consiglio  di  classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo.

Nella scuola Primaria  si attuano da anni  prove oggettive di italiano e di matematica i cui risultati vengono analizzati e valutati da un’apposita commissione.  

Questa prassi è stata estesa alla scuola Secondaria di 1^ grado per rilevare le competenze degli alunni al termine di ogni anno e in uscita per avere elementi utili a promuovere il miglioramento del servizio e l’efficacia degli interventi didattici.
Da anni la scuola partecipa all’azione di valutazione svolta all’INVALSI, organismo che valuta gli apprendimenti di italiano,  di matematica e di scienze naturali degli alunni delle classi  seconde e quarte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di 1^ grado; i risultati sono  stati  soddisfacenti dal momento che la nostra scuola  si è finora collocata al di sopra della media riferita alle scuole dell’area della Lombardia Nord-Ovest. Accanto alla valutazione degli apprendimenti, si procede alla valutazione di istituto. Negli a.s.2002/03,  2005/06,  2011/12 sono stati indagati diversi aspetti sottoponendo un questionario ai genitori degli alunni dell’ ultimo anno della scuola dell’Infanzia, delle  2^ e delle 4^ classi della scuola primaria, delle 1^ e 3^ classi della scuola secondaria di 1^ grado. I risultati sono stati incoraggianti e confermano la validità delle scelte strategiche del P.O.F., che sono state ampiamente condivise dalle famiglie.

La legge sulla de materializzazione (135/2012) introduce nella scuola il registro elettronico consultabile on-line dai genitori; la nostra scuola nel corso del presente anno sperimenterà il suo utilizzo nei plessi di scuola primaria e nelle prime classi della scuola secondaria di 1^ grado; dal prossimo anno sarà esteso a tutte le classi e consultabile ai genitori che potranno accedere elusivamente per la consultazione dei dati riferiti al proprio figlio.

 

ORIENTAMENTO

 

Per orientamento si intende il processo attraverso il quale l’alunno prende coscienza di sé, scopre i propri interessi, abilità e attitudini, verifica la fattibilità dei propri progetti, prende decisioni, effettua scelte. Le indicazioni della Riforma del 2004 sottolineano il ruolo orientativo del primo ciclo di istruzione

La scuola, in quanto formativa, è anche orientativa, pertanto, in ogni ordine e grado, il processo educativo tende a porre l’alunno in condizione, in relazione all’età  e alle possibilità, di scoprirsi, di verificare interessi e attitudini, di scegliere.

Le finalità educative e didattiche, le metodologie, la verifica e la valutazione sopra esposte riflettono la finalità orientativa e promuovono attività che permettano all’alunno di sperimentare le proprie capacità di autovalutazione e di scelta.

 La scuola Secondaria di 1^grado  pone una particolare attenzione all’orientamento per rispondere ai bisogni dei preadolescenti coinvolti nella faticosa ricerca di sé, nell’affermazione della propria autonomia anche in relazione alle scelte delle attività successive alla conclusione del ciclo di istruzione primaria.

A tal fine:

·         nomina un docente referente

·         offre diverse opportunità formative:

-     allestimento di laboratori (ed. artistica, ed. musicale, scienze naturali, informatica,  tecnico– pratici – espressivi);

-     utilizzo di strategie e supporti didattici (letture, cineforum, questionari auto-conoscitivi…);

·     promuove la conoscenza dell’offerta formativa delle scuole superiori anche attraverso l’incontro con i presidi delle scuole superiori;

·         promuove la conoscenza del mondo del lavoro, anche locale, attraverso:

-     visite guidate a realtà significative dei settori primario (classi prime), secondario (classi seconde), terziario (classi terze);

-     incontro con esperti del mondo del lavoro;

collabora con le famiglie attraverso

 -        -      colloqui individuali;

-        -       comunicazione alla famiglia del consiglio orientativo elaborato dal consiglio di classe

-        -      promozione di incontri con presidi delle Scuole superiori e con esperti dell’orientamento

 

-   partecipa a progetti offerti dalle Agenzie o Enti che operano sul territorio:  a.s. 05/06; 06/07; 07/08; 08/09; 09/10; 10/11; 11/12, 12/13, 2013/14
Progetto Cometa in collaborazione con Creval, Provincia e CROSS dell’Università Cattolica di Milano- a.s. 2011/12, 12/13, 2013/14:
Progetto Informagiovani

 

L’ASSETTO ORGANIZZATIVO

 

IL COLLEGIO

 

I docenti dei tre ordini di scuola formano il collegio unitario i cui compiti e le cui funzioni sono descritte nella Carta dei Servizi. Ad essi si aggiungono le innovazioni previste dall’articolo 44 del CCNL 2003. Il Collegio Unitario si divide nei seguenti dipartimenti:

 

Obiettivi generali

 

Scuola dell’Infanzia:

  • Sé altro corpo - movimento-salute

  • Fruizione e produzione di messaggi

  • Esplorare, conoscere e progettare

Scuola Primaria:

  • Italiano

  • Matematica

  • Inglese

  • Storia e geografia e studi sociali

  • Scienze e tecnologia

  • Linguaggi non verbali

Scuola Secondaria di 1° grado

  • Italiano

  • Storia, Educazione Civica e Geografia

  • Matematica

  • Scienze

  • Lingue straniere

  • Educazioni

Ai dipartimenti aderiscono i docenti su base disciplinare.

I dipartimenti hanno il compito di individuare, in una prospettiva di continuità,nel quadro dei traguardi per le competenze,la selezione e scansione degli obiettivi,  progettare e realizzare le azioni di continuità, definire un curriculo verticale per competenze con particolare riguardo agli anni  ponte.

I dipartimenti si riuniscono su convocazione e sono coordinati da un referente la cui attività è messa a fondo di Istituto.

 

Sono costituite le seguenti commissioni:

  • Alunni stranieri ed extracomunitari

  • Alunni con DSA/BES

  • Formazione sezioni scuola dell’Infanzia e classi scuola Primaria e Secondaria
    di 1°grado

  • Giornalino scolastico

  • Verifica e valutazione

  • Inclusione

La commissione alunni stranieri ed extracomunitari ha il compito di elaborare ed aggiornare il protocollo di accoglienza e di coordinare le attività che favoriscono l’integrazione con particolari riferimenti all’insegnamento della lingua italiana.

La commissione per la formazione delle sezioni dell’Infanzia e classi scuola Primaria e Secondaria di 1^ grado raccoglie i dati sugli alunni e procede alla formazione delle classi tenendo conto dei criteri di equieterogeneità indicati dal collegio e dal consiglio di istituto. 

La commissione Giornalino scolastico è nata con l’intento di dare nuovo impulso al giornalino come espressione di progetto educativo-didattico, di raccordo e continuità tra i tre ordini di scuola dell’istituto. 

La  commissione verifica e valutazione  ha il compito di somministrare periodicamente agli alunni delle scuole elementari prove comuni di verifica, che valuta al fine della progettazione  di un curricolo comune per competenze. 

La commissione Inclusione ha il compito di promuovere l’inclusione di tutti gli alunni con particolare attenzione agli alunni con BES: diversamente abili, stranieri, alunni con DSA, alunni in difficoltà per disagio sociale o altre problematiche. Deve pertanto aggiornare il Collegio sugli studi, i corsi di formazione, le iniziative  riguardanti la problematica nonché studiare e proporre modelli di PDP, strumenti didattici finalizzati al conseguimento del successo scolastico da parte degli alunni  con BES.

 

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

 

La specificità della funzione docente si manifesta in particolare nella organizzazione di un ambiente di apprendimento che consenta a tutti gli alunni di conseguire gli obiettivi programmati. Sotto questo aspetto la classe e la sezione si configurano come un luogo privilegiato di crescita, di sviluppo delle capacità sociali, di sperimentazione dell’autonomia e di conquista di traguardi cognitivi.
Con il succedersi delle diverse  riforme,assumono particolare rilevanza i gruppi di alunni articolati in base alle attività offerte dalla scuola e scelte, in collaborazione con le famiglie,  in base agli interessi e ai percorsi formativi proposti.

Sempre più emerge, infatti,  la necessità di un collegamento stretto fra  bisogni degli allievi, competenze programmate, percorsi formativi, ambiente di apprendimento. Questa connessione risulta particolarmente evidente soprattutto in quelle situazioni in cui la scuola ricorre a forme progettuali ovvero nella situazione di contemporaneità di servizio dei docenti. E’ un fatto comunque che l’organizzazione degli apprendimenti nella nostra scuola tenda a differenziarsi.

 

LA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

La vita di gruppo si configura come una opportunità peculiare della scuola e, nella scuola materna, viene organizzata con diverse modalità:

PICCOLO GRUPPO con o senza la presenza dell’insegnante;

GRUPPO SEZIONE eterogeneo, ricco di stimoli diversi, favorisce l'interazione tra diverse realtà personali, l'ampliamento delle esperienze, il confronto;

GRUPPO PER ETA' consente un intervento educativo e cognitivo più mirato e individualizzato;

GRANDE GRUPPO stimola il senso di appartenenza

GRUPPO DI INTERESSE O DI PROGETTO si fonda su interessi comuni

 

LA SCUOLA PRIMARIA

 

La forma principale di organizzazione dell’attività scolastica rimane  la classe a cui si aggiungono i gruppi di progetto, cioè gli alunni di classi diverse che lavorano a un progetto, i gruppi per interesse,  cioè gli alunni che scelgono percorsi in base ai propri interessi sulla base di proposte educativo-didattiche,  piccoli gruppi di bambini e bambine destinatari di attività di recupero.

Dall’a.s.2005/06 è stato introdotto, quale progetto in collaborazione con il Conservatorio e la C.M. di Sondrio, l’insegnamento della musica strumentale – violino-  violoncello -  per gruppi di  alunni delle classi  4e e 5e che ne fanno richiesta.

Terminata la fase sperimentale in collaborazione con il territorio, il progetto viene riproposto autonomamente ogni anno dalla scuola.

 

LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 

Essa deve fare i conti con una maggior rigidità nell’organizzazione oraria dell’insegnamento. Per effetto della Riforma Gelmini, l’offerta formativa è stata ridotta a 30 h settimanali ad eccezione del corso ad indirizzo musicale che mantiene l’orario delle 33 h settimanali con la mensa e un rientro pomeridiano.

Grazie alle risorse interne, la scuola ha potuto ampliare la sua offerta con il ricorso ad ore aggiuntive degli insegnanti. Ciò ha consentito di mantenere, nelle ore pomeridiane, il servizio di sportello, il potenziamento della lingua inglese e della matematica per gli alunni delle classi terze.

Per recuperare e valorizzare la manualità e la creatività, si organizza una settimana in cui vengono costituiti numerosi laboratori tecnico-pratici-espressivi gestiti da esperti che, affiancati dai docenti, seguono piccoli gruppi di alunni organizzati in base agli interessi. Si sperimenta, così, con successo, la flessibilità dell’orario, delle classi, dei gruppi di alunni.

  

LA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

La Scuola dell’Infanzia concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini e delle 

bambine nel rispetto e nella valorizzazione

  • dei ritmi evolutivi,

  • delle capacità,  delle differenze e dell’identità di ciascuno,

  • nonché della responsabilità educativa delle famiglie.

La Scuola dell’Infanzia si propone come

  • luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie,

  • come spazio di impegno educativo per la comunità

  • come risorsa professionale specifica per assicurare a coloro che la frequentano la massima promozione possibile di tutte le capacità personali, promozione che si configura come diritto soggettivo di ogni bambino.

  • un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che richiede

a)  attenzione e disponibilità da parte dell’adulto

b)  stabilità e positività di relazioni umane

c)  flessibilità e adattabilità alle situazioni

d)  adozione di interazioni sociali cooperative

e)  clima caratterizzato da:

1.  simpatia e curiosità

2.  affettività costruttiva

3.  gioiosità ludica

4.  volontà di partecipazione e di comunicazione significative

5.  intraprendenza progettuale ed operativa

  • servizio educativo che connota come essenziali:

a) la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di  esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire;

b) la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni e, in particolare, il gioco di finzione, di immaginazione e di  identificazione, per lo sviluppo della capacità di elaborazione e di trasformazione     simbolica delle esperienze;

a) il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto  con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi via  via più     ordinati ed organizzati di esplorazione e ricerca.

I PLESSI

scuola  dell’Infanzia  di:

Castionetto 

1 sez.

2  insegnanti + 1 IRC  

40 h.
sett.

da lunedì  
a venerdì 

Ponte

2 sez.

4 insegnanti + 1 sostegno part time + 1 IRC

40 h. 
sett. 

da lunedì
a venerdì 

Piateda

3 sez.

7  insegnanti  (2 part time di cui 1 con Tresivio)
+ 1 sostegno  + 1 IRC 

40 h. 
sett. 

da lunedì  
a venerdì 

Tresivio  

2 sez.

5 insegnanti (2 part time di cui 1 condiviso con Piateda) + 1 IRC

40 h. 
sett. 

da lunedì  
a venerdì 

 

SCHEMA GIORNATA TIPO

 

h. 8.00 – 9.15            ingresso dei bambini

                                accoglienza dei bambini

                                gioco libero nei centri predisposti o attività di sezione

 

h. 9.30 – 10.00          quantificazione delle presenze

                                conversazione guidata in piccolo gruppo / sezione

                                              

h. 10.00 – 10.30        breve momento collettivo nel grande gruppo

                                eventuali comunicazioni per tutti i bambini

                                filastrocca o canto collettivo

                                conta di tutti i bambini

                                presentazione del menù giornaliero

                                              

h. 10.30 – 12.00        organizzazione di sottogruppi omogenei per età

                                realizzazione dei progetti fissati nella programmazione

                                              

h. 12.00 – 13.45        preparativi per il pranzo

                                pranzo

                                pulizia personale

                                             

h. 13.45 – 15.30        attività di sezione / gruppo / laboratorio / intergruppo

               

h. 15.30 – 16.00        preparativi per l’uscita

                                uscita graduale dei bambini

 

 

LA SCUOLA PRIMARIA

 

La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.

La Scuola Primaria promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad un’elevata percezione di autoefficacia, all’autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio dell’autonomia personale,

della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico.

 

LE CINQUE  RAGIONI DELLA RIFORMA 2004  PER  IL NOME DI SCUOLA PRIMARIA

 

CULTURALE

Promuovere

l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio

un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche di indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, na-turale e artificiale, nel quale si vive

GNOSEOLOGICA ED
EPISTEMOLOGICA

Scuola come luogo
in cui il bambino si abitua

 

1. a radicare le conoscenze (sapere)sulle esperienze

   (il fare e l’agire),

2. a integrare con sistematicità le due dimensioni e anche   concepire i primi ordinamenti formali, semantici e sintattici,  disciplinari e interdisciplinari, del sapere così riflessivamente  ricavato.

SOCIALE

Assicurare tutti i fanciulli

le condizioni culturali, relazionali, didattiche e organizzative idonee a «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale» che limitando di fatto la libertà e la giustizia dei cittadini, «impediscono il pieno sviluppo della persona umana» indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali

ETICA

Creare le basi, attraverso il superamento dell’egocentrismo, per la pratica dei valori di

1. reciproco rispetto,

2. partecipazione,

3. collaborazione,

3. impegno competente e responsabile

5. cooperazione e della solidarietà

 

I PLESSI

 

Scuola Prim. di  Chiuro: 6 cl; 9  ins. + 1 ins. part-time + 1 ins. di inglese + 1 IRC condiviso con Tresivio + 2  ins. di sostegno.

40 h. sett. lunedì-venerdì con mensa e 5 rientri pomeridiani

 

Scuola Prim. di Piateda:  5 cl; 7 ins. + 1 IRC condivisa con Ponte  + 1 ins. di inglese condivisa con Ponte + 2 ins. di sostegno.

40 h. sett. lunedì-venerdì con mensa e 5 rientri pomeridiani.

 

Scuola Prim. di Ponte: 6 cl.; 11 ins di cui  1 su Progetto di informatica condiviso con gli altri plessi  + 1 ins. Inglese condivisa con Piateda + 1 ins. Inglese  condivisa con Tresivio + 1 IRC condivisa con Piateda + 1 insegnante di sostegno.

40 h. sett. lunedì-venerdì con mensa e   5 rientri pomeridiani.

 

Scuola Prim. di Tresivio: à5 cl.; 8 ins. + 1 part-time + 1 IRC condivisa con Chiuro + 1 ins. Inglese condivisa con Ponte + 1 ins di sostegno.

40 h. sett. lunedì-venerdì con mensa e 5 rientri pomeridiani.

 

Il percorso scolastico degli alunni di scuola Primaria è organizzato in tre grandi ambiti disciplinari:

linguistico -  italiano, inglese, linguaggi non verbali;

matematico -  scientifico-tecnologico- geo - storico – sociale.

 

LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 

La Scuola Secondaria di 1° grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura ‘secondaria’, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. Pur affondando le sue radici addirittura nel Cinquecento, quando i Gesuiti istituirono il Collegio omonimo, la nostra Scuola Secondaria di 1° grado ha saputo sempre stare al passo con i tempi. Dal 1989 all’a.s.2001/02 è stata l’unica scuola in provincia ad aver attivato un corso si sperimentazione linguistico – informatica.

L’edificio, seppure antico, è dotato di moderne aule ben illuminate, di una spaziosa palestra, di un’aula di sostegno, provvista di computer, di una ricca biblioteca per ragazzi, di laboratori di ed. artistica, ed. tecnica,  musica,  scienze ed informatica, questi ultimi dotati di computer dell’ultima generazione, collegati in rete, ognuno dei quali è una stazione multimediale. Dall’a.s. 2007/08 ogni aula è stata dotata di una lavagna interattiva multimediale che viene utilizzata quotidianamente a supporto delle attività didattiche curriculari.

Dalla scuola si accede direttamente anche alla biblioteca comunale, all’auditorium, alla mensa scolastica, al cortile per la ricreazione ed ai campi di calcio e di pallavolo.

Attualmente la scuola dispone di quattro corsi  completi e di un corso con la sola classe terza.

Dall’a.s. 2007/08 è stato introdotto l’indirizzo musicale con lo studio degli strumenti chitarra, flauto traverso, pianoforte e violino. Per consentire la formazione di classi equieterogenee, gli alunni che frequentano l’indirizzo musicale vengono distribuiti nelle classi dei diversi corsi.

Per effetto della Riforma, la consolidata offerta formativa della scuola - 33 h settimanali con un rientro pomeridiano -  si è modificata in  30 h settimanali con la riduzione di 1 h di italiano, 1 h della seconda lingua comunitaria (francese e tedesco) e 1 h di tecnologia.  Il corso ad indirizzo musicale continua a comportare la frequenza di 33 h settimanali, 3 delle quali destinate all’insegnamento della teoria musicale, dello strumento musicale e della musica di insieme.

 

Orario:da lunedì a sabato dalle ore 8.10 alle ore 13.00  per un totale di 30 ore settimanali.

 

Orario corso ad indirizzo musicale: da lunedì a sabato dalle ore 8.10 alle ore 13.00 + 1/2 rientri pomeridiani per le lezioni teoriche, di strumento, per l’attività di musica di insieme per un totale di 33h settimanali.

 

CORSO A:  2^ lingua comunitaria francese; nelle classi prima, seconda e terza sono presenti gli alunni del corso a indirizzo musicale che aggiungono all’ordinaria attività scolastica lo studio dello strumento musicale che comporta uno/due rientri pomeridiani per un totale di 3 ore aggiuntive.

 

CORSO B:  2^ lingua comunitaria francese;  nelle classi prima, seconda e terza sono presenti gli alunni del corso a indirizzo musicale che aggiungono all’ordinaria attività scolastica lo studio dello strumento musicale che comporta uno/due rientri pomeridiani per un totale di 3 ore aggiuntive.

 

CORSO C:  2^ lingua comunitaria tedesco; nelle classi prima, seconda e terza sono presenti gli alunni del corso a indirizzo musicale che aggiungono all’ordinaria attività scolastica lo studio dello strumento musicale che comporta uno/due rientri pomeridiani per un totale di 3 ore aggiuntive.

 

CORSO D: 2^ lingua comunitaria tedesco; nelle classi prima e seconda  sono presenti gli alunni del corso a indirizzo musicale che aggiungono all’ordinaria attività scolastica lo studio dello strumento musicale che comporta uno/due rientri pomeridiani per un totale di 3 ore aggiuntive.

 

Esempio di schema orario settimanale  30 h e opzione  musicale

 

LUNEDI

MARTEDI

MERCOLEDI

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

ITALIANO

ITALIANO

STORIA

INGLESE

MATEMATICA

ITALIANO

(Approfond.)

MATEMATICA

MUSICA

ITALIANO

GEOGRAFIA

INGLESE

SC MOT

MUSICA

INGLESE

TECNOLOGIA

ITALIANO

INGLESE

TECNOLOGIA

SCIENZE

ARTE

GEOGRAFIA

MATEMATICA

ARTE

SCIENZE

INGLESE

REL.CAT.   

SC MOT

MATEMATICA

ITALIANO

  STORIA 

MENSA Alunni C. MUSICALE 1° Anno

MENSA Alunni C. MUSICALE (orario pers.)

 

MENSA Alunni C. MUSICALE 3° Anno

MENSA Alunni C. MUSICALE 2° Anno

 

MUSICA D’INSIEME

STUDIO STRUMENTO

 

MUSICA D’INSIEME

MUSICA D’INSIEME

 

PARTE TEORICA

STUDIO STRUMENTO

 

PARTE TEORICA

PARTE TEORICA

 

STUDIO STRUMENTO 

STUDIO STRUMENTO

 

STUDIO STRUMENTO

STUDIO STRUMENTO 

 

 

L’UFFICIO DI SEGRETERIA

 

L’ufficio di segreteria ha sede in Piazza Libero Della Briotta e osserva il seguente orario:

 

lunedì             dalle ore 7.30       alle ore  17.00

martedì          dalle ore 7.30       alle ore  17.00

mercoledì       dalle ore 7.30       alle ore   18.00

giovedì           dalle ore 7.30       alle ore   17.45

venerdì          dalle ore 7.30        alle ore   18.00

sabato           dalle ore 7.30        alle ore   13.00

 

Nei giorni di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali e estive) rimane aperto dalle ore 7.30 alle ore 13.30.

La scelta dell’apertura al pubblico dalle 7.30 alle 13.30si allinea con le scelte del P.O.F. che vuole offrire un’ampia gamma di servizi all’utenza.

Gli obiettivi che il servizio di segreteria persegue sono i seguenti:

  •  dare attuazione al POF

  •  garantire l’accesso dei docenti e delle famiglie all’informazione

  •  provvedere all'amministrazione, alla gestione del bilancio e dei beni e alle modalità di definizione e di stipula dei contratti di prestazione d'opera di cui all'articolo 40, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in conformità alle disposizioni di legge e alla esecuzione degli atti a carattere amministrativo -contabile , di ragioneria ed economato;

  •  eseguire le delibere degli organi collegiali della scuola e le disposizioni del Dirigente Scolastico ;

  • provvedere a tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni (iscrizioni,  frequenze, certificazioni,  documentazione, attestati e diplomi, assicurazione e pratiche di infortunio valutazione, fascicolo personale)

  • provvedere agli adempimenti relativi allo stato giuridico ed economico del personale non riservate

  • assegnare le supplenze di competenza del D.S., ivi compresa l’organizzazione delle supplenze brevi e predisporre i relativi contratti di lavoro e gli atti di pagamento

  • provvedere a ogni altro adempimento messo in capo ai servizi generali e amministrativi delle istituzioni scolastiche dalle leggi ordinarie, dai contratti di lavoro e da altre fonti di natura secondaria

  • gestire la situazione finanziaria dell’istituto

  • provvedere a tutti gli adempimenti collegati al Programma di Istituto

  • tenere in ordine il registro del protocollo generale e tutti gli altri registri previsti dalle disposizioni vigenti in materia di amministrazione, di bilancio e di contabilità.
    Protocollare e archiviare gli atti secondo le consuete procedure di classificazione

  • curare la pubblicazione all’albo della scuola di tutti gli atti e procedimenti amministrativi; provvedere all’inventario dei beni e alla radiazione dall’inventario secondo le attuali disposizioni di legge

  • rigoroso rispetto dei termini di scadenza previsti per gli atti amministrativi e contabili da disposizioni di legge o da norme secondarie;

  • trasmissione ai docenti delle circolari e degli atti interni entro 5 giorni salvo diversa indicazione

  • convocazione Organi Collegiali: almeno 5 giorni prima

  • comunicazione alle famiglie sul servizio erogabile in caso di sciopero: 5 giorni prima

  •  moduli di iscrizione degli alunni:  consegnati direttamente o a vista

  • pratiche INAIL : entro 48 ore dal ricevimento della denuncia e del relativo certificato medico

  • rilascio di attestati e diplomi: entro 5 giorni

  • rilascio di certificati di servizio: entro 5 giorni dalla richiesta

  • esecuzione delibere Organi Collegiali: entro 15 giorni dall’approvazione salvo diversa indicazione

  •  pagamento fatture:  entro 60 giorni dalla ricezione

  • calcolo stipendi personale a TD

  • conteggio fondo di Istituto:  entro il 31 agosto di ciascun anno

  • provvedere alle segnalazioni al competente ufficio dell’impiego entro i termini di legge

Per il conseguimento di questi obiettivi il nostro istituto può contare su 1 direttore dei servizi generali e amministrativi e 4 assistenti amministrativi.

 

LE SCELTE STRATEGICHE

 

LE RISORSE UMANE

Quanti siamo

L’ IC di Ponte è formato da 9 plessi (4 di scuola dell’infanzia, 4 plessi di scuola Primaria e 1 plesso di scuola Secondaria di 1°grado) distribuiti in 4 diversi Comuni,  a cui afferiscono anche scolari provenienti da altri Comuni per un totale di  802 alunni.

La popolazione scolastica è distribuita per ordine e grado di scuola nei plessi come viene indicato  nella tabella che segue

 

ALUNNI ISCRITTI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

SEDE

Anno 2009

Anno 2010

Anno 2011

Anticipatari 2012

Totale Alunni

CASTIONETTO

4

9

6

1

20

PIATEDA

18

32

19

5

74

PONTE VALT.

13

25

14

3

55

TRESIVIO

17

13

16

2

48

 

   52

 79

   55

11

197

 

SCUOLA PRIMARIA

PLESSO

 

CL. 1^

CL. 2^

CL.3^

CL. 4^

CL 5^

Totale

Alunni

CHIURO

25

23

11

22

23

104

PIATEDA

13

21

21

13

12

80

PONTE VALT.

17

14

31

15

15

92

TRESIVIO

14

18

14

18

14

78

 

69

 76

 77

68

64

 354

 
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

cl.

1^A

cl.

1^B

cl.

1^C

cl.

1^ D

 

     cl.

 2^A

 

 

cl.

 2^B

cl.

2^C

cl.

2^D

 

cl.

3^A

 

cl.

 3^B

 

cl.

3^C

 

cl. 3^D

 

  Tot.

22

21

21

22

23

23

21

20

18

17

21

21

86

87

77

250

 

Totale alunni n. 801

 

Personale

Il personale dell’Istituto è costituito da :

·       Dirigente Scolastico.

·    1 Collaboratore Vicario con esonero parziale dall’insegnamento

·    20  docenti di scuola dell’Infanzia (di cui 1 IRC condiviso con altra scuola , 2 part time , 1 assegnazione provvisoria posto comune con altra scuola, 1 assegnazione provvisoria sostegno con altra scuola, 1 assegnazione sostegno posto intero e 1 utilizzazione posto comune)

·    48 docenti di scuola Primaria (di cui 2 part-time, 2 IRC per 24 h. settimanali, 1 utilizzazione, 4 supplenti di sostegno fino al 30/06/2015)

·    33 docenti di scuola Secondaria di 1^ grado (di cui 3 part-time, 1 con spezzone orario di 6 h di musica, 1 su spezzone orario di 6 h di arte e immagine, 1 su spezzone orario di 6 h di tecnologia, 1 su spezzone di 12 h di francese, 1 su spezzone di 10 h. di  tedesco, 1 su spezzone di 6 h di scienze motorie e 12 ore di sostegno, 1 su spezzone di 6 h di flauto e 6 h di sostegno, 1 su spezzone di 12 h. di sostegno, 1 su spezzone di 3 h. di lettere)

·    23 unità di personale ATA: 1 DSGA condiviso per un giorno alla settimana con l’Istituto Comprensivo di Grosotto, 4 assistenti amministrativi + 1 assistente amministrativo per 6h. fino al 30.06.2015 + 1 assistente amministrativo fino all’avente diritto, 16 collaboratori scolastici.

 

Tot.  personale n. 126

 

TOTALE RISORSE UMANE  n° 927

 

L’Istituto dispone di 10 edifici scolastici così distribuiti:

Comune di Ponte:

  • 1 edificio per la scuola dell’Infanzia

  • 1 edificio per la scuola Primaria

  • 1 edificio per la scuola Secondaria di 1° grado

  • 1 palestra per gli alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado

  • 1 mensa scolastica per gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di 1° grado

E’ stato redatto il documento sulla sicurezza

Comune di Chiuro:

  • 1 edificio per la scuola dell’Infanzia ( Fraz. Castionetto)

  • 1 edificio per la scuola Primaria dotato di una piccola palestra interna

  • 1 spazio per la mensa degli alunni della scuola primaria

  • La scuola utilizza la palestra comunale situata a poca distanza dall’edificio scolastico.

E’ stato redatto il documento sulla sicurezza

Comune di Piateda:

  • 1 edificio di scuola dell’Infanzia

  • 1 edificio di scuola Primaria

  • La scuola utilizza la palestra comunale situata a pochi m. dall’edificio.

  • La scuola dell’Infanzia è stata ampliata come richiesto per migliorare il servizio di una scuola con un numero di alunni in progressivo aumento e per ricavare la mensa destinata anche agli alunni della scuola primaria a tempo lungo.

E’ stato redatto il documento sulla sicurezza

Comune di Tresivio:

  • 1 edificio di scuola dell’Infanzia;

  • 1 edificio di scuola Primaria

  • 1 spazio per la mensa degli alunni della scuola primaria al piano-terra dell’edificio. E’ in via di ristrutturazione l’edificio dell’ex latteria, attiguo alla scuola primaria, che ospiterà la mensa per gli alunni della scuola primaria.

  • La scuola utilizza la palestra comunale situata a pochi m. dall’edificio.

E’ stato redatto il documento sulla sicurezza.

Per l’organizzazione delle attività, il buon funzionamento della scuola e l’attuazione del P.O.F, l’Istituto può contare sui seguenti organi che si riuniscono su convocazione del Dirigente Scolastico:

 

Staff di Istituto composto dal Dirigente Scolastico, dai suoi collaboratori, dai capigruppo delle scuole dell’infanzia e primarie, dai docenti titolari di funzioni-obiettivo

 

Funzioni Obiettivo     

Sviluppo della Qualità del Sistema Scolastico: 

Sonia Biscotti
Della Patrona Laura

Pedrotti Loretta

Sostegno all’uso delle tecnologie informatiche:

Tempra Luigi

Brandani Luca

Marquis Gabriele

Alunni DSA

Tavelli Lorenza

Integrazione alunni stranieri

Fendoni Loretta

 

LE  TECNOLOGIE  DIDATTICHE E LE RETI

 

L’attenzione  del M.I.U.R. verso le tecnologie didattiche ha trovato un ambiente fertile nel nostro istituto, sede dagli anni ’80 fino all’anno scolastico 2001/02, di una sperimentazione linguistico-informatica presso la scuola media.

Gli effetti di questa sperimentazione, anche per il parallelo affermarsi di competenze professionali qualificate in un contesto oramai aperto a questi nuovi scenari, hanno indotto alcune importanti decisioni. La più significativa di queste ha riguardato la creazione di una rete di comunicazione tra tutte le scuole dell’Istituto che ha agevolato i contatti e gli scambi didattici. La creazione di una rete di posta elettronica tra le scuole e la segreteria ha agevolato la tempestività delle informazioni e delle comunicazioni. 

Tuttavia i risultati più significativi sono attesi nel settore della didattica in quanto le tecnologie costituiscono l’occasione di ripensare gli ambienti e le modalità di apprendimento, nonché di interrogarsi sulle forme della conoscenza.

A tal fine, finora, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • attivazione di una stazione multimediale in tutte le scuole dell’istituto e creazione di una rete di posta elettronica tra tutte le scuole dell’Istituto;

  • scelta per la scuola dell’Infanzia di un ambiente informatico psicologicamente più caldo e prossimo alla sensibilità dei bambini;

  • realizzazione di un laboratorio multimediale fornito di una decina di postazioni installato presso l’edificio della scuola media, e che si aggiunge al precedente, destinato agli alunni della scuola Primaria e della scuola Secondaria di 1° grado;

  • produzione di ipertesti e pagine Web all’interno dei progetti educativo-didattici;

  • introduzione delle LIM presso ciascuna classe di scuola secondaria di 1° grado

  • progressiva introduzione delle LIM nelle scuole primarie dell’istituto

  • rinnovamento del sito WEB dell’istituto

 Gli obiettivi che si intendono sviluppare sono:

  • incremento dell’uso delle potenzialità di comunicazione a distanza per favorire una maggior interazione fra i ragazzi dei diversi plessi e con le scuole corrispondenti con l’Istituto;

  • attivazione in ogni plesso di scuola Primaria  di progetti di alfabetizzazione o perfezionamento nell’uso degli strumenti informatici da parte degli alunni;

  • costituzione di una raccolta di software didattico in modo da ampliare le risorse su cui sviluppare l’azione educativa;

  • partecipazione attiva di alunni e docenti delle diverse realtà scolastiche all’aggiornamento del sito Web dell’Istituto;

  • realizzazione di momenti di formazione per il personale docente utilizzando le professionalità acquisite nei diversi plessi scolastici nel corso degli ultimi anni;

  • documentazione dei lavori prodotti;

  • formazione tra i docenti di lingua straniera;

  • attuazione di corsi di formazione a supporto della didattica disciplinare (Cabrì Geometre);

  • partecipazioni alle varie fasi del concorso “Problem solving” e alle “Olimpiadi di Italiano”;

  • sviluppo e potenziamento della comunicazione dalla segreteria al personale della scuola e alle famiglie;

  • utilizzo del registro elettronico on-line accessibile alle famiglie;

  • dematerializzazione degli atti.

Con l’accesso all’autonomia e con dislocazione in periferia di molti compiti e funzioni per effetto della riforma del M.P.I., le istituzioni scolastiche, per far fronte alla crescente complessità della domanda formativa, si sono attrezzate attraverso la creazione di consorzi, di reti di lavoro e di documentazione. Un aiuto è venuto certamente dalle tecnologie didattiche che determinano condizioni più favorevoli ai processi di comunicazione. Il problema, comunque, è soprattutto culturale anche per i riflessi che si hanno sul terreno della didattica:

Negli ultimi anni nella nostra scuola è maturato un atteggiamento di disponibilità e di apertura ad assumere compiti didattici in collaborazione con altre scuole. In molti casi  la collaborazione, oltre che con l’esterno, riguarda scuole del nostro istituto e questo è sicuramente un aspetto positivo poiché testimonia delle molte possibilità di formazione e di innovazione presenti negli istituti comprensivi.

La nostra scuola sede di un  C.R.T. orientato al suo nascere alla formazione e alla consulenza nell’insegnamento delle lingue straniere, e sviluppatosi in successivamente in direzione di un fattivo sostegno all’insegnamento, allo studio e alla pratica degli  strumenti musicali.

E’inoltre partecipe della Rete degli Istituti Comprensivi della Provincia di Sondrio che affronta le problematiche legate a questo genere di istituzione scolastica.

 

IL TERRITORIO E L’ EDUCAZIONE AMBIENTALE

Nel percorso formativo degli alunni e nei progetti attuati dalle scuole abbiamo riposto una costante attenzione nei confronti dei soggetti sociali presenti sul territorio e nei confronti dell’ambiente  geo-fisico/antropico e come luogo di espressione delle forme della cultura e della memoria. D’altronde è sufficiente uno sguardo alla home page del nostro sito internet  o guardare ai lavori svolti in passato da tutte le scuole per rendersi conto del significato che rappresentano per il nostro istituto il territorio e la ricerca ambientale. In realtà gli oggetti naturali e culturali dell’ambiente bene si prestano alle indagini degli alunni della scuola dell’obbligo proprio perché consentono un approccio differenziato per livello di competenza pur richiedendo sempre un buon rigore metodologico.

Vi è però implicita  anche l’intenzione di aiutare gli alunni a trovare le loro radici culturali e nel contempo offrire un servizio alla comunità in termini di  conoscenza e di ricerca. C’è anche il desiderio di rinsaldare i legami tra le diverse generazioni. Significativi a questo proposito i progetti Archivio della memoria, Insieme ai nonni…volti a creare rapporti con gli anziani dei nostri comuni.

Nella maggior parte dei progetti, tuttavia, l’ambiente costituisce oggetto di studio e di ricerca. E’ il caso dei progetti, Dentro e fuori la scuola, Il bosco in tutti i sensi,  Il mondo dell’arte, Animiamo il futuro dell’ambiente. 

Il motivo di tanto interesse per il territorio  è  ben spiegato nella premessa al lavoro Castionetto e il suo ambiente, effettuato negli anni scorsi dagli insegnanti della locale scuola primaria e di cui riportiamo un passaggio:

”Le modalità della nostra esistenza, i nostri pensieri, le nostre attese, le nostre paure, i nostri valori dipendono anche dall’ambiente in cui trascorriamo la nostra esistenza e dal sistema di relazioni di cui siamo parte.” L’affermazione  che i nostri sentimenti e i nostri stati d’animo dipendano dall’ambiente e dal sistema di relazioni non è nuova ma è pur sempre ricca di suggestioni.

 

L’EDUCAZIONE AMBIENTALE: educare all’ambiente significa educare al futuro

Il nostro tempo è caratterizzato da una accelerazione intensa e sempre più difficilmente prevedibile dei mutamenti politici, ideologici, economici, culturali e ambientali, che rende questa epoca storica diversa da tutte le precedenti.
Questa caratteristica deve essere presa in considerazione anche in campo educativo, dove è possibile delineare nuove grandi finalità formative che favoriscono la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti da parte di insegnanti e studenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza.
Sulla base anche delle indicazioni emerse nella Conferenza di Rio del 1992 “L’educazione ambientale deve promuovere un approccio complessivo e di conseguenza un taglio interdisciplinare nelle relazioni tra il genere umano, la natura e l’universo” “L’educazione ambientale deve occuparsi di problemi cruciali a livello planetario, delle loro cause e relazioni interne, in un approccio sistemico e nel loro contesto storico e sociale. I temi fondamentali legati a sviluppo e ambiente, quali demografia, salute, pace, diritti umani, democrazia, fame, degrado di flora e fauna, devono essere intesi in questo modo.”

 

FINALITÀ EDUCATIVE

Le attività di educazione ambientale mirano a cambiare sostanzialmente sia a livello individuale sia a livello collettivo i comportamenti e gli atteggiamenti, quindi concetti e conoscenze non sono nozioni fine a se stessi e la scelta di metodi e strumenti deve promuovere e favorire processi intenzionali di cambiamento attraverso l’azione.

 

Scopi dell’educazione ambientale

  • sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente

  • acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo.

  • riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere. (biodiversità, diversità culturale...)

  • cambiare i comportamenti partendo da un rapporto cognitivo dell’ambiente basato “anche” su percezioni, sensazioni ed emozioni

  • divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile

L’educazione ambientale e il curricolo della scuola.

L’educazione ambientale costituisce quindi una dimensione d’insieme dei processi educativi e i suoi obiettivi sono perseguibili attraverso il conseguimento degli obiettivi contenuti nelle “ Indicazioni per il curricolo”, attraverso un approccio pedagogico e didattico che consenta di individuare i contenuti e i metodi delle varie discipline, collegarli fra di loro, individuando un perimetro di riferimento (quel territorio o quell’ ambiente) come campo di esercitazione di abilità e conoscenze ma anche di maturazione di valori e di comportamenti. L’educazione ambientale si configura  pertanto come  un processo educativo di crescita  a cui ciascuna disciplina fornisce un proprio specifico di contenuti (sapere) e di metodo ma anche un quadro di riferimenti e di valori (saper essere) che si concretizzano nell’apprendere e interiorizzare e praticare (saper fare) comportamenti corretti e positivi nei confronti dell’ambiente.

 

L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE

 

Anche quest’anno l’Istituto aderisce ad alcuni progetti di educazione alla salute da svolgersi in collaborazione con gli esperti dell’ A.S.L. di Sondrio: educazione alimentare, igiene, sicurezza domestica, prevenzione del tabagismo e delle dipendenze (scuola dell’Infanzia  e Primaria), educazione stradale  (scuola Primaria e Secondaria di 1° grado), educazione alla affettività e alla sessualità (scuola Secondaria di 1° grado). Questi progetti hanno carattere informativo e formativo puntando in prevalenza sulla prevenzione di abitudini e comportamenti che potrebbero risultare dannosi per la salute e il benessere dei bambini e ragazzi in età evolutiva.

Naturalmente siamo consapevoli che il problema del benessere a scuola non può ritenersi circoscritto ad alcune iniziative a causa dell'intreccio che esiste fra aspettative, ambiente di apprendimento, capacità soggettive, motivazione, cultura di riferimento, risultati, educazione familiare e così via, ma debba essere esteso al significato complessivo dell'esperienza scolastica. Questo è tanto più importante per i bambini piccoli.

In questo senso la scuola dell’infanzia è prima di tutto un ambiente caldo e accogliente, una casa del gioco e dei colori, costruita attorno a una positiva relazione con gli oggetti e con le persone, un luogo in cui il senso di fiducia  e di benessere venga posto al centro dell'intelaiatura formativa così che tutti i bambini si sentano motivati e sostenuti, imparino a guardare alla scuola come a un ambiente ricco e stimolante che favorisce lo sviluppo di tutta la personalità e che restituisce significato all'esperienza sociale e cognitiva.

Il benessere a scuola non è solo una questione di scuola dell’Infanzia e questo è tanto più vero per gli alunni con difficoltà di apprendimento.

Il progetto attuato dalla scuola Secondaria di 1° grado di trasformare per una settimana la scuola in un grande laboratorio tecnico-pratico-espressivo ha sullo sfondo l'esigenza di riconoscere a questi alunni la possibilità di sperimentare con successo linguaggi e contesti diversi. Per questo motivo, e per recuperare per tutti gli alunni la manualità e la creatività, che sono componenti importanti del benessere personale, abbiamo sollecitato e sostenuto tutti  le  iniziative e i progetti così orientati.

L'educazione alla sessualità e all'affettività è condotta dai docenti del Consiglio di classe in modo collegiale e comporta anche l'intervento degli operatori  dell'ASL che incontrano i genitori in fase di presentazione del progetto e di valutazione dello stesso. Per i ragazzi è un'occasione importante per affrontare i temi della crescita in un contesto di riservatezza e di comprensione, condividendoli con i loro compagni. Sappiamo tutti a quante ansie vadano incontro la preadolescenza e l'adolescenza e come molti di questi vissuti siano proprio legati ai cambiamenti fisici e alla maturazione sessuale. Il sostegno assicurato dall’ équipe dell’ASL e dagli insegnanti diventa pertanto di straordinaria efficacia.

 

LA CITTADINANZA  EUROPEA

L’interesse che il nostro istituto dichiara verso la formazione del cittadino europeo viene da lontano e ha a che fare con i legami con la vicina confederazione elvetica, tiene però anche profondamente conto della realtà dell’ Europa Unita. Questa attenzione all’Europa si realizza con

  • l’ampliamento e il potenziamento dello studio delle lingue straniere;

  • l’approfondimento nell’insegnamento delle lingue straniere agli aspetti della civiltà dei paesi europei;

  • l’attuazione di progetti specifici

  • la certificazione della conoscenza della lingua inglese

  • la celebrazione, attraverso particolari iniziative, della giornata dedicata all’Europa (9 maggio)

  • la partecipazione ai progetti "Comenius"

Per diversi anni la nostra scuola ha, infatti, partecipato al progetto Comenius,  un progetto educativo europeo che ha coinvolto la scuola materna ed elementare di Saint Genis Laval (Francia), la scuola materna ed elementare di Sibius (Romania), la scuola materna di Ustin ad Orlici (repubblica Ceca), la scuola di Caldes (Spagna) e  le scuole del nostro istituto.

Si è proposto l’obiettivo fondamentale di educare alla cittadinanza europea e di arricchire le pratiche educative, in particolare dell’area linguistica, attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze tra i docenti.

Ha avuto  anche il merito evidente di mettere in contatto fra di loro gli alunni delle scuole dei paesi partner i quali hanno imparato, attraverso i loro lavori e gli scambi, a conoscere nuove realtà e ad allacciare rapporti personali.

 All’interno dell’esperienza si sono stabilite delle convenzioni per lo scambio di studenti tirocinanti presso le scuole aderenti al progetto per cui le nostre scuole hanno goduto degli interventi preziosi di studenti madre lingua che hanno interagito con  gli alunni in arricchenti esperienze educativo-didattiche. Nel biennio 2012-14 la scuola ha aderito  al progetto biennale Comenius Partnership Project 2012-2014 “Planting A European Tree” che ha coinvolto l’Istituto e in particolare una classe del corso D della scuola secondaria in una ricerca su temi comuni e in scambi di alunni e docenti dei paesi partners: Ungheria, Slovenia, Portogallo, Polonia, Danimarca, Germania.

Nel corso del presente anno si è realizzato un gemellaggio con la scuola tedesca partner del progetto il quale,  nel secondo quadrimestre,  consentirà lo scambio di un gruppo di alunni che per una settimana saranno ospiti in famiglia e frequenteranno le attività didattiche in classe. Sempre nell’ambito dei progetti europei la scuola ha aderito al progetto Edu Change e due studenti universitari per sei settimane interagiranno in lingua inglese con gli alunni delle scuole di diverso ordine dell’Istituto.

Sempre nell’ambito di un convinto progetto di conoscenza delle lingue comunitarie gli alunni che frequentano l’ultimo anno della suola secondaria possono  frequentare, a richiesta, corsi di potenziamento di francese, inglese e tedesco che comportano un’ ora settimanale pomeridiana di lezione, a partire dal 2^ quadrimestre, utili anche alla preparazione per sostenere le certificazioni  esterne.

 

Lingue Straniere:

  • Scuola dell’Infanzia
    Sulla scia del Progetto Lingue 2000 e delle indicazioni della Riforma Moratti,  è stato introdotto l’insegnamento della lingua inglese agli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia, in tutti i plessi dell’Istituto, impiegando i docenti specialisti della scuola primaria e docenti esterni che propongono l’approccio alla lingua in modo ludico-espressivo.

  • Scuola Primaria
    Le indicazioni della Riforma Moratti, che hanno introdotto l’insegnamento della lingua inglese nelle classi prime e seconde, ha trovato terreno fertile nel nostro Istituto che già negli anni scorsi si era mosso in questa direzione;
    la Riforma, però,  prevedeva  un monte ore inferiore a quello offerto nella nostra scuola per cui  sono state utilizzate, in accordo con i genitori, parte delle quote opzionali per garantire l’insegnamento della lingua inglese per almeno 2 h alla settimana.

  • Scuola Secondaria di 1°grado
    Per consentire a tutti gli alunni di proseguire nello studio della lingua inglese era stato introdotto dall’anno scolastico 99/00 lo studio della lingua inglese nel corso A, mentre la lingua tedesca era stata assegnata ai corsi C e D. La Riforma Moratti aveva  introdotto il bilinguismo, ma per un numero di ore inferiori a quello offerto dalla scuola, per cui, in accordo con i genitori che avevano  ampiamente condiviso il modello, erano state utilizzate parte delle quote  opzionali per garantire anche agli alunni delle classi prime l’insegnamento della lingua inglese per 3 h settimanali e della seconda lingua comunitaria per altrettante ore. Dal presente a.s., però,  per effetto della Riforma Gelmini, l’insegnamento della seconda  lingua comunitaria è stato ridotto a due ore settimanali.
    Alcuni alunni hanno la possibilità di sostenere le certificazioni esterne presso gli Enti accreditati che valutano le competenze mediante parametri europei. Come è stato evidenziato è consentito agli alunni che frequentano l’ultimo anno di seguire, a richiesta, un corso di potenziamento di lingua inglese che comporta un’ ora settimanale pomeridiana di lezione a partire dal 2° quadrimestre.

LA FORMAZIONE

Negli ultimi dieci anni la formazione si è presentata come un aspetto strettamente collegato alla funzione docente. Nell’istituto di Ponte, per i motivi che sono stati richiamati e anche per il fatto che siamo stati destinatari dei progetti 1A e 1B, la formazione si è orientata soprattutto a creare e a sostenere competenze informatiche.

Il piano di formazione per il presente anno scolastico si articola sulle seguenti  tematiche:

·  Indicazioni nazionali per il curriculo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

·  Le nuove tecnologie informatiche al servizio della didattica: LIM e registro elettronico

·  Alunni affetti da D.S.A.: raccolta ed esame dei sussidi  e dei programmi informatici compensativi

·  Alunni con BES: individuazione e stesura del PDP

·  Il territorio (Archivio della memoria – proposte degli Enti locali e delle Agenzie accreditate)

·  Lingue straniere: adesione alle proposte locali, regionali, nazionali dell’Amministrazione e delle Agenzie accreditate

·  La sicurezza a scuola”Rischi specifici” – D.Lgs 81/08 del 21.12.2011

 

LA PROGETTUALITA’

La capacità progettuale della nostra scuola si è sviluppata nel corso degli anni ed ha ricevuto un notevole impulso dalla creazione dell’Istituto Comprensivo che ha favorito i raccordi e la collaborazione tra i diversi ordini di scuole.

Programmare per progetti implica anche una forte valenza didattica. Progettare significa, infatti, individuare obiettivi, metodi e strumenti, destinatari, tempi, risorse umane e finanziarie, strumenti di verifica e di valutazione. Il progetto, inoltre, ha valore in quanto è inserito nel curriculo e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici indicati nelle programmazioni delle diverse classi.

I progetti, proposti dal Collegio unitario e  deliberati dal Consiglio di Istituto, vengono da questi organi monitorati in itinere e valutati al termine dell’anno scolastico.

Anche i progetti nati dalle collaborazioni con il territorio e con gli Enti che in esso operano rientrano in queste modalità e fanno parte integrante del P.O.F.

Anche per quest’anno sono in corso in tutte le scuole numerosi progetti educativo-didattici che illustriamo nel file di seguito riportato.